Il decalogo anticaduta

La caduta dei capelli è un fenomeno molto diffuso e in crescita: colpisce in forme significative metà degli uomini dopo i 50 e metà delle donne sopra i 60 anni. Ma la novità da alcuni anni  è che il problema comincia a manifestarsi a un’età sempre più giovane, sia nei maschi che nelle donne in età pre menopausale. Vediamo cosa è bene fare e cosa non fare per una prevenzione efficace.





Ecco le domande più comuni sulla caduta dei capelli:

Lavare i capelli tutti i giorni fa male?
Si, in quanto li impoverisce delle loro naturali sostanze protettive, rendendoli secchi, opachi e sfibrati. E’ importante evitare lavaggi quotidiani anche di capelli e cuti grasse in quanto crea un effetto definito “rebound”; ovvero un ulteriore

aumento della produzione di sebo. In presenza di una cute secca le ghiandole sebacee sono, infatti, stimolate ad accrescere la loro, già eccessiva, attività produttiva. Se per esigenze di vita (es. vari sport) è indispensabile lavare i capelli tutti i giorni, deve essere scelto uno shampoo formulato con tensioattivi particolarmente delicati, non aggressivi, a ridotto potere sgrassante.

Che differenza c’è tra calvizie e caduta dei capelli?
La calvizie è una situazione permanente ed irreversibile, dovuta alla morte dei bulbi piliferi ed alla conseguente loro impossibilità di rigenerare i capelli. La caduta dei capelli è dovuta da un ridotto ed alterato ciclo vitale del capello, con progressiva miniaturizzazione del follicolo pilifero. 

Può essere: 
transitoria allorché causata da:
trattamenti estetici impropri o debilitanti per il capello, malattie e farmaci, situazioni e periodi di vita (stress, menopausa, ecc.), fattori ambientali e stagionali, carenze alimentari o difetti d’alimentazione (diete squilibrate, cattive abitudini alimentari). Poiché i follicoli rimangono, sia pur miniaturizzati, per lungo tempo, è possibile, con la cessazione delle cause e con un’appropriata terapia, che questi generino nuovamente capelli normali. 

- permanente o calvizie, allorché non vengano rimosse suddette cause ed avvenga la completa morte dei follicoli.
La calvizie è anche e soprattutto causata nell’uomo da fattori androgenetici (cioè legati ai caratteri ereditari). Tale tipo di calvizie (androgenetica) può essere solo mashile, in quanto i geni per la caduta sono localizzati esclusivamente sul cromosoma Y (cromosoma sessuale, presente solo nell’uomo). Attualmente può essere contrastata e molto rallentata.

Che legame c’è tra caduta e stress?
Sotto l’azione dello stress l'ipotalamo tende ad aumenta la secrezione di fattori di rilascio per la produzione di ADH. L'ADH (o vasopressina) genera una costrizione dei vasi. Ne deriva un minor apporto di sangue e d’ossigeno anche ai bulbi piliferi, che entrano in sofferenza e generano capelli meno forti e con un più breve ciclo vitale.

La colorazione fa cadere i capelli?
Assolutamente no! Non influisce sui bulbi piliferi, ma solo sul capello (che è una parte non vitale), può però creare problemi, anche gravi, d’intolleranza ed allergie.

Ci sono cibi che possono aiutare a prevenire la caduta dei capelli?
Nessuno in particolare. Studi recenti hanno dimostrato che nei regimi alimentari della grande maggioranza delle famiglie italiane è presente un’ampia varietà di tutti gli elementi nutritivi necessari al sostentamento dell’intero organismo e quindi anche dei capelli. Pertanto, evitare il fumo, l’eccesso di consumo d’alcolici, seguire un regime nutrizionale corretto ed equilibrato, costituisce il modo più facile ed efficace per apportare ai bulbi piliferi i giusti, necessari, nutrienti.





 
 

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